Nuova Sabatini: Riapre lo sportello

Il 7 febbraio prossimo riapre lo sportello per presentare domanda di accesso agli incentivi della “Nuova Sabatini”, in seguito al rifinanziamento della misura per 480 milioni di euro disposto con la legge di bilancio 2019. Ricordiamo che l’intervento agevolativo è volto alla concessione alle micro, piccole e medie imprese di un finanziamento agevolato per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi gli investimenti in beni strumentali “Impresa 4.0”.

Rimane confermata la tipologia di contributo concesso, pari al 2,75% annuo sugli investimenti ordinari, e un contributo maggiorato del 30% - pari al 3,575% annuo - per la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0.

Viene inoltre stabilito, con provvedimento n. 1337 del 28 gennaio, l’accoglimento delle richieste di prenotazione pervenute al Ministero a dicembre 2018 e non soddisfatte per insufficienza dei fondi.

La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese
La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali

BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
•    sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca
•    sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
•    non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
•    non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
•    hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
•    attività finanziarie e assicurative
•    attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

SPESE AMMISSIBILI
I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”
Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
o    autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
o    correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
•    2,75% per gli investimenti ordinari
•    3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)
I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016
L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
•    di durata non superiore a 5 anni
•    di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro
•    interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La riapertura dello sportello è fissata al 7 di febbraio 2019 fino a esaurimento fondi.

Macchinari Innovativi
Apre oggi lo sportello per inviare la domanda di accesso agli incentivi

Le imprese e i professionisti che intendono beneficiare degli incentivi introdotti dalla misura “Macchinari Innovativi” possono, da oggi, inviare domanda attraverso la procedura informatica accessibile nella sezione Accoglienza Istanze cliccando qui.

Le agevolazioni, per cui sono stanziati 341,5 milioni di euro, intendono sostenere la realizzazione di programmi di investimento innovativo coerenti con Industria 4.0, di importo compreso fra i 500 mila e i 3 milioni di euro, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, favorendo così la transizione del settore manifatturiero verso la Fabbrica Intelligente.

Per approfondimenti di maggior dettaglio, si rinvia alla scheda di sintesi.

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