Antiriciclaggio: dal 4 luglio nuove regole e sanzioni

Il 4 luglio 2017 è entrata in vigore la nuova normativa antiriciclaggio, a seguito del recepimento della Direttiva UE/2015/849 effettuato con il D.Lgs. n. 90/2017 che ha modificato il D.Lgs. 231/2007.
Molte le novità introdotte, le principali di seguito.

- I soggetti destinatari (art. 3) sono: intermediari bancari e finanziari (è sparita la sottodivisione in Intermediari di I° e II° livello); altri operatori finanziari (società fiduciarie diverse da quelle iscritte all'Albo 106 Tub, agenti in attività finanziaria iscritti OAM, società di mediazione creditizia iscritte OAM, cambia valuta); professionisti (tra cui rientrano i revisori contabili e società di revisione contabile); altri operatori non finanziari; prestatori di servizi di gioco;

- gli obblighi sono: adottare procedure oggettive per analisi e valutazione del rischio (art. 15); obbligo di adeguata verifica del cliente e titolare effettivo (art. 17, 18, 19, 20); comunicazione sulla titolarità effettiva di persone giuridiche e trust (art. 21); obbligo di conservazione (art. 31), non è stata ripresa la norma sull'AUI e in generale sulla registrazione dei dati; obbligo di segnalazione (art. 35); obbligo di astensione (art. 42); obblighi di comunicazione in capo agli organi di controllo (collegio sindacale, consiglio di sorveglianza, comitato di controllo di gestione);

- misure specifiche per i prestatori di servizi di pagamento, IMEL, rispettive succursali e punti di contatto centrale; presso OAM verrà istituito il Registro di tali soggetti (si attende il Decreto MEF attuativo da adottarsi entro 12 mesi dall'entrata in vigore del D.Lgs. 90/2017 e da tale decreto, OAM avrà 3 mesi di tempo per avviare la gestione del Registro);

- misure specifiche per i prestatori di servizi di gioco (art. 52, 53, 54);

- istituito il Registro dei Titolari effettivi e dei Trust presso le Camere di Commercio (cfr. obbligo di cui all'art. 21 sopra citato), si attende il Decreto MEF attuativo da adottarsi entro 12 mesi dall'entrata in vigore del D.Lgs. 90/2017;

- ampliato il concetto di Persone Politicamente Esposte;

- modificato il Titolo V sulle Sanzioni.

Sicuramente tra le novità della "nuova" antiriciclaggio vi è la modifica delle fattispecie sanzionatorie.

Sanzioni penali (art. 55):
Adeguata verifica. Chiunque, tenuto all'osservanza degli obblighi di adeguata verifica, falsifica i dati e le informazioni relative al cliente, al titolare effettivo, all'esecutore, allo scopo e alla natura del rapporto o della prestazione; o chi utilizza tali dati falsi, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 10.000 a 30.000 Euro.

Conservazione. Chiunque, tenuto all'osservanza degli obblighi di conservazione, acquisisce o conserva dati falsi o informazioni non veritiere sul cliente, sul titolare effettivo, sull'esecutore, sullo scopo e natura della prestazione o del rapporto, o si avvale di mezzi fraudolenti per pregiudicare la corretta conservazione, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con al multa da 10.000 a 30.000 Euro.

Violazione divieto di comunicazione della Segnalazione al cliente o a terzi, anche del flusso di ritorno delle informazioni dalla UIF.Chiunque essendovi tenuto, viola tale divieto è punito con l'arresto da 6 mesi a 1 anno e ammenda da 5.000 a 30.000 Euro.
N.B. non più punito e pertanto non più punibile, l'omessa registrazione.

Sanzioni amministrative (art. 56 e ss.) tra le principali:

Omessa acquisizione e verifica dati identificativi e informazioni - Euro 2.000, salvo aggravante.

Omessa o tardiva conservazione dati, documenti e informazioni - Euro 2.000, salvo aggravante.

Omessa segnalazione - Euro 3.000, salvo aggravante. Per i soggetti Banche e Intermediari finanziari e Società fiduciarie iscritte Albo Unico 106 Tub, la medesima sanzione si applica al personale responsabile, in via esclusiva o concorrente, dell'omessa segnalazione.

N.B. Novità - Successione di leggi nel tempo art. 69 e Circolare MEF n. DT 54071 del 06/07/17
Nessuno può essere sanzionato per un fatto che alla data di entrata in vigore delle disposizioni attuali, non costituisce più illecito.
Per le violazioni commesse prima del 04/07/2017 e sanzionate in via amministrativa, si applica la legge vigente all'epoca della commessa violazione se più favorevole (si valuta cioè se la violazione era un fatto sanzionato in via amministrativa anche prima, si valuta in base ai parametri della precedente 231/07 e a quella attuale qual è la sanzione applicabile e si applica la più favorevole.


 

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