Fatturazione elettronica: chiarimenti dell'Agenzia delle entrate

Di seguito pubblichiamo alcuni chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate rispetto alla fatturazione elettronica. Ricordiamo che il prossimo 24 luglio alle 18 approfondiremo in modo operativo proprio questo tema e le altre novità fiscali.

Incontro gratuito per le imprese
LA FATTURAZIONE ELETTRONICA OBBLIGATORIA
E LE NOVITA’ FISCALI 2018

Ne parliamo
MARTEDI’ LUGLIO 2018
Alle ore 18 presso la sede Cna di Como
Viale Innocenzo XI n. 70

Intervengono:
Rag DANILO LILLIA Consulente fiscale Cna
Dott. CLAUDIO CARPENTIERI Responsabile Nazionale Politiche fiscali Cna

L’incontro è gratuito ma si prega di dare conferma a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ambito applicativo della fatturazione elettronica a seconda del tipo di carburante

Devono essere documentate da fattura elettronica dal 1/7/2018, salvo i soggetti esplicitamente esclusi (es.: forfetari) o prorogati al 1/1/2019 (distributori di carburanti), tutte le cessioni di benzina e gasolio, effettuati tra soggetti passivi d’imposta, destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione.

Ne consegue che sono escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica (almeno fino al 31/12/2018), le cessioni di benzina e gasolio diversi da quelli che circolano normalmente su strada, come ad esempio le cessioni destinate ad aeromobili ed imbarcazioni.

Al fine di individuare i veicoli che circolano normalmente su strada, si può fare riferimento a titolo esemplificativo, precisa la circolare, agli artt. 53,54 e 55 del Codice della Strada (L. 285/1992) relativi, rispettivamente, ai motoveicoli, agli autoveicoli e ai filoveicoli.

Conseguentemente la cessione di carburanti destinati a trattori agricoli e forestali (rif.art.57 del Codice della Strada) nonché in generale le macchine operatrici (rif.art.58 del Codice della Strada), non sono soggette all’emissione della fattura elettronica dal 1/7/2018.

Laddove al momento della cessione, non vi fosse certezza a quale mezzo sia destinato il carburante (es.: autoveicolo o imbarcazione), la circolare precisa che in tali casi si impone l’obbligo di emettere fattura elettronica.

In ogni caso, a prescindere dagli obblighi o meno di fatturazione elettronica, ai fini della deducibilità del costo e alla detraibilità dell’IVA, occorre comunque che i pagamenti siano effettuati mediante mezzi tracciati.


Ambito soggettivo dell’obbligo di emissione della fatturazione elettronica

Sono obbligati all’emissione della fatturazione elettronica i soggetti non residenti che hanno una stabile organizzazione sul territorio italiano. Sono invece esclusi i soggetti non residenti che sono solo “identificati” ai fini IVA in Italia.

Non è comunque esclusa la possibilità per i soggetti residenti o stabiliti in Italia di emettere fatture elettroniche a soggetti non residenti ma identificati ai fini IVA in Italia, a condizione che sia loro assicurata la possibilità, su richiesta, di avere una copia cartacea della fattura.

Per quanto riguarda le operazioni tra soggetti “diversi” da residenti o stabiliti in Italia, l’Agenzia delle entrate precisa che non rientrano nell’obbligo di fatturazione elettronica ma rientrano in quelli di trasmissione telematica all’Agenzia dei dati delle relative fatture (cd.spesometro).

Rientrano in tale fattispecie, ad esempio, le cessioni da e verso soggetti comunitari ed extracomunitari, fra i quali anche coloro che risiedono nei comuni di Livigno e Campione d’Italia.


La fatturazione elettronica per le fatture differite

L’emissione di fatture differite, ai sensi dell’art.21, c.4, lett.a), del DPR633/72, è legittimo anche da parte dei soggetti che cedono carburanti, e quindi anche di quelli obbligati all’emissione delle fatture elettroniche sin dal 1/7/2018 in quanto non ricompresi nella proroga del DL.79-2018 che riguarda solo i gestori dei distributori di carburante.

L’Agenzia delle entrate, al riguardo ha chiarito che le disposizioni relative all’obbligo di fatturazione elettronica si applicano “alle fatture emesse dal 1/7/2018”.

Pertanto, l’obbligo di fatturazione elettronica e relativo invio allo SDI, per le fattispecie previste, riguarda tutte le fatture emesse dal 1/7/2018 anche se riferite a cessioni effettuate nel corso del mese di giugno e per le quali l’impresa si avvale dell’emissione della fattura “differita” entro il 15/7/2018.


Termini di trasmissione delle fatture al sistema di interscambio (SDI)

Rigorosa la posizione assunta dall’Agenzia delle entrate, nonostante le perplessità sollevate da più parti, in merito al termine di emissione della fattura elettronica che deve quindi essere emessa, salvo specifiche deroghe come ad esempio in caso di emissione di fattura differita, entro le ore 24 dello stesso giorno di effettuazione dell’operazione (es.: giorno della cessione del carburante).

Tuttavia, l’Agenzia conviene che il processo tecnico (ineludibile) di formazione e invio della fattura al sistema di interscambio, nonché successiva elaborazione/verifica dello SDI e messa a disposizione del cessionario/committente della fattura, comporta tempistiche che devono essere considerate “marginali”.

L’Agenzia precisa inoltre che, in fase di prima applicazione delle disposizioni, non è punibile/sanzionato l’invio al sistema di interscambio di un file fattura con un “minimo” ritardo che non pregiudica la corretta liquidazione dell’imposta da parte del contribuente.

Infatti, ciò che rileva è la “data” emissione indicata nella fattura elettronica, che deve coincidere con il momento di effettuazione dell’operazione a nulla rilevando che l’invio della stessa sia effettuato in una data successiva al sistema di interscambio. Ciò comunque, fermo restando che tale fattura deve essere inviata prima dei termini di effettuazione della liquidazione cui concorre l’imposta.


Fatturazione elettronica nei sub-appalti

La circolare dell’Agenzia fornisce importanti precisazioni in merito all’ambito applicativo degli obblighi di fatturazione elettronica per i sub-appaltatori e sub-contraenti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di appaltatori di una pubblica amministrazione.

Tali soggetti sono infatti obbligati all’emissione della fattura elettronica già dal 1/7/2018, così come previsto dall’art.1, comma 917, lett.b), della Legge di Bilancio per il 2018, in quanto il termine non è stato prorogato come invece è avvenuto per i gestori dei distributori di carburante.

Innanzi tutto, occorre sottolineare che, non rientrano nell’obbligo di fatturazione elettronica i soggetti che pur essendo nella “filiera”, a monte, vi è un soggetto non qualificabile come Pubblica Amministrazione. Non rientrano quindi nella definizione di Pubblica Amministrazione i soggetti controllati e/o partecipati dalla PA. In ogni caso, ai fini dell’individuazione più precisa dei soggetti considerati Pubbliche Amministrazioni, la stessa Agenzia rimanda a quelli individuati nel DM 3/4/2013 n.55, che ha attuato gli obblighi di fatturazione elettronica introdotti con la Legge 244/2007 e per le quali il MEF ha fornito le indicazioni in circolare n.1 del 9/3/2015.

L’Agenzia delle entrate, in circolare, riprende alcune previsioni contenute nel “Codice degli appalti pubblici” sottolineando gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge da parte dell’affidatario del contratto di appalto alla “stazione appaltante”. Ciò premesso ne deriva che gli obblighi di fatturazione elettronica decorrenti dal 1/7/2018, trovano applicazione solo nei confronti dei soggetti sub-appaltatori e sub-contraenti per i quali l’appaltatore ha provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge (ndr Codice degli appalti).

Conseguentemente, l’obbligo di emettere fattura elettronica da inviare tramite SDI si ha nei casi di:

coloro che, nell’ambito dell’esecuzione di un contratto di appalto, sono titolari di un contratto di sub-appalto (in quanto eseguono una parte del contratto d’appalto);
coloro che rivestono la qualifica di sub-contraente (in quanto eseguono un’attività nei confronti dell’appaltatore e come tale è stato oggetto di comunicazione alla stazione appaltante).
Alla luce di tali chiarimenti ne consegue che, ad esempio, sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica, coloro che cedono beni ad un cliente senza essere direttamente coinvolti nell’appalto o nella comunicazione del loro coinvolgimento alla stazione appaltante.

Ulteriore precisazione fornita dall’Agenzia delle entrate in circolare, riguarda il rapporto consorzio-consorziati laddove il consorzio fosse obbligato all’emissione della fattura elettronica in quanto inserito nella filiera dei sub-appalti nei confronti della PA. In tali casi, l’obbligo di fatturazione elettronica non si estende anche ai consorziati in quanto trattasi di rapporti “interni” per i quali la stessa Agenzia delle entrate si è più volte espressa in una esclusione degli obblighi nei rapporti tra consorzio e consorziati.

Registrazione e conservazione delle fatture elettroniche

L’Agenzia delle entrate ribadisce che anche qualora la fattura elettronica transiti attraverso il sistema di interscambio, non sono modificate le norme relative agli obblighi di registrazione delle fatture emesse e ricevute.

Così ad esempio, con specifico riferimento alle fatture di acquisto, tenuto conto che la fattura transitata attraverso lo SDI non è modificabile/integrabile, potrà comunque essere annotata previa numerazione ed integrazione, come ad esempio nei casi di inversione contabile (cd.reverse charge), con le modalità già note, vale a dire, ad esempio, predisponendo un altro documento da allegare al file della fattura transitata nello SDI, contenente i dati necessari previsti dalle norme specifiche.

In merito agli obblighi di conservazione delle fatture elettroniche transitate attraverso lo SDI, l’Agenzia delle entrate conferma che sussiste l’obbligo di conservazione dell’originale informatico (in formato XML). Tuttavia, l’Agenzia prevede che ciascun operatore, conformemente alle proprie esigenze organizzative, possa portare in conservazione la copia della fattura informatica, oltre che in formato XML, anche in uno dei formati previsti dal Decreto attuativo del CAD e considerati idonei ai fini della conservazione (es.: PDF, JPG o TXT).

Allo scopo di agevolare i contribuenti nella conservazione delle fatture emesse e ricevute transitate da SDI, l’Agenzia ha reso disponibile il servizio gratuito di conservazione attivabile mediante adesione, in modalità on-line, di un apposito accordo di servizio che assolve agli obblighi previsti di conservazione. La conservazione con tale modalità potrà riguardare tutte le fatture elettroniche, comprese quelle emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione, a condizione che siano transitate attraverso il Sistema di interscambio (SDI).


 

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