DDL di Bilancio 2019: proroghe, conferme e novità dei bonus

Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Bonus mobili e Bonus Verde, e ancora bonus ricerca e sviluppo e bonus sport, alcune proroghe, alcune novità e alcune conferme per quanto riguarda gli incentivi inseriti nel DDL di Bilancio 2019.

 Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Bonus mobili e Bonus Verde

Il Disegno di Legge di Bilancio per il 2019 proroga a tutto il 2019 le agevolazioni fiscali di cui al Bonus ristrutturazione e all' Ecobonus modificando solo ai fini "temporali", rispettivamente, l'art. 16 e 14 del D.L. 63/2013.

Stessa proroga al 2019 anche per il Bonus mobili, in riferimento agli interventi edilizi che godono del Bonus ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1/01/2018, e per il Bonus verde.

Restano invariati tutti gli aspetti sostanziali che danno diritto alle suddette detrazioni d'imposta per i soggetti privati e, in determinati casi, anche per le imprese.

DDL di Bilancio 2019: la nuova versione dello Sport Bonus

Viene riproposto per il 2019 il credito d'imposta spettante a seguito di erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici, nonché per realizzare nuove strutture, nella misura del 65% della liberalità.

Nella nuova versione, modificata rispetto a quanto previsto dalla norma istitutiva (Legge di Bilancio per il 2018), lo Sport Bonus spetta non solo ai soggetti titolari di reddito d'impresa ma pure ai privati e agli enti non commerciali, nei seguenti limiti:

- titolari di reddito d'impresa: nel limite del 10 per mille dei ricavi annui;

- privati ed enti non commerciali: nel limite del 20% del reddito imponibile.

Una volta calcolato, il bonus è ripartito in 3 quote annuali di pari importo e, per quanto concerne i titolari di reddito d'impresa, l'utilizzo può avvenire solo in compensazione in F24.

Lo Sport bonus non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste sulle medesime erogazioni, né si applicano i limiti di 250.000 euro (limite annuo di utilizzo in compensazione dei crediti indicati nel quadro RU) e di 700.000 euro (limite generale delle compensazioni).

I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali devono comunicare immediatamente all'Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l'ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione e quant'altro richiesto.

Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri insieme al Ministro per l'Economia e Finanza dovrà individuare le necessarie disposizioni applicative.

Bonus RS: le novità del DdL di Bilancio 2019

Con il Disegno di Legge di Bilancio 2019 viene operata una riscrittura della disciplina del credito d'imposta ricerca e sviluppo (c.d. Bonus R&S) in riferimenti ad alcuni profili dell'agevolazione, pur lasciandone invariati i presupposti applicativi e la natura incrementale.

Le variazioni decorrenti dal periodo d'imposta successivo al 31/12/2018 (il 2019 per i soggetti "solari") riguardano:

- riduzione da 20 a 10 milioni di euro dell'ammontare massimo del beneficio attribuibile in ciascun periodo d'imposta;

- rimodulazione della misura percentuale del beneficio in ragione della tipologia delle spese ammissibili (generalmente 25%, salvo eccezioni al 50%) e conseguente introduzione di un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante;

- differenziazione, nell'ambito delle spese per il personale, tra titolari di rapporto di lavoro subordinato ed altri rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato (es. lavoratori autonomi, collaboratori e così via);

- differenziazione, nell'ambito della ricerca commissionata (c.d. extra-muros), tra ricerca affidata a Università, enti e organismi equiparati nonché a imprese rientranti nella definizione di Start-up/PMI innovative e ricerca affidata ad altri soggetti;

- inclusione, tra le spese ammissibili, del costo dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio o per la realizzazione dei prototipi o degli impianti pilota di R&S sperimentale.

Vi sono, tuttavia, alcune importanti modifiche che impatteranno già nel periodo d'imposta in corso al 31/12/2018 (il 2018 per i soggetti solari).Si tratta di:

- estensione a tutti i beneficiari dell'obbligo della certificazione contabile delle spese ammissibili e non soltanto, in base alla norma attualmente vigente, alle imprese non soggette per legge alla revisione legale dei conti. L'utilizzo in compensazione del credito maturato sarà subordinato all'ottenimento della predetta certificazione;

- introduzione dell'obbligo di predisporre una relazione tecnica illustrativa dei progetti/sotto-progetti in R&S intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione dei lavori ammissibili al credito d'imposta. Tale relazione deve essere predisposta dal responsabile aziendale delle attività R&S o del singolo progetto/sotto-progetto) per le attività svolte direttamente dall'impresa e controfirmata dal rappresentante legale dell'impresa, mentre per le attività commissionate all'esterno la relazione è a cura del soggetto commissionario.

Infine, è presente una disposizione di carattere interpretativo in relazione all'attribuzione del credito d'imposta anche al soggetto commissionario residente che effettui lavori di R&S per conto di un soggetto non residente, ribadendo così, anche normativamente, la rilevanza ai fini del beneficio di tali attività R&S, purché svolte in Italia. Tale disposizione d'interpretazione autentica decorre dal periodo d'imposta successivo al 31/12/2016 (il 2017 per i soggetti solari).

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