Collegato fiscale - Pubblicato in GU il decreto convertito in Legge 

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge collegato alla Legge di bilancio per il 2019, convertito in Legge con modifiche dal Parlamento. Le norme contenute nel provvedimento riguardano principalmente la cd. "pace fiscale" e il riordino di talune regole IVA collegate anche alla fatturazione elettronica.

Nell'ambito della "pacificazione fiscale" rientrano tra gli altri:

- la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (pvc);

- la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento;

- la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione;

- lo stralcio dei debiti fino a 1.000 Euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010;

- la definizione agevolata delle controversie tributarie;

- la regolarizzazione con versamento volontario dei periodi d'imposta precedenti per le società o le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte al CONI;

- la definizione delle irregolarità formali introdotte al posto della dichiarazione integrativa speciale che è stata soppressa in sede di conversione in Legge del decreto.


Nell'ambito della "semplificazione fiscale" sono stati introdotti tra gli altri:

- l'esclusione o riduzione delle sanzioni in materia di fatturazione elettronica;

- la semplificazione in materia di emissione e annotazione delle fatture emesse;

- la semplificazione in materia di registrazione delle fatture d'acquisto e in tema di detrazione dell'imposta;

- l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.


Le modifiche apportate dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

L’articolo 6 prevede la possibilità di definire con il pagamento delle maggiori imposte oggetto di contestazione, esclusi interessi, sanzioni e altri accessori, le controversie:

in cui è parte l’Agenzia delle Entrate;

  • aventi ad oggetto atti impositivi;
  • pendenti in ogni stato e grado di giudizio, compreso quello di Cassazione ed anche a seguito di rinvio;
  • in cui il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del decreto;
  • per le quali alla data di presentazione della domanda, il giudizio non si sia concluso con pronuncia definitiva.

In caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in relazione all’ultima o unica pronuncia di merito, le controversie potranno essere definite con il pagamento:

  • del 40% della maggiore imposta contestata in caso di soccombenza in primo grado (nel decreto era invece prevista la misura del 50%);
  • del 15% della maggiore imposta contestata in caso di soccombenza in secondo grado (nel decreto era invece prevista la misura del 20%);
  • del 5%

Per le controversie tributarie pendenti in Cassazione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (19/12/2018), per le quali l'Agenzia delle entrate risulti soccombente in tutti i gradi di giudizio precedenti, possono essere definite con il pagamento pari al 5% del loro valore.

In sede di conversione in legge del decreto, è stato previsto che possano essere definite anche le controversie pendenti in primo grado, con il pagamento del 90% del loro valore.

Nei casi di accoglimento parziale del ricorso e di soccombenza ripartita, la legge di conversione del decreto ha previsto che in tali casi sia dovuto per intero l'importo del tributo relativo alla parte di atto confermata dalla pronuncia giurisdizionale, mentre sulla parte di atto annullata o a favore del contribuente, sia dovuto l'importo nella misura ridotta prevista per le definizioni in caso di soccombenza dell'Aghenzia delle entrate a seconda del grado di giudizio.

Le controversie aventi ad oggetto le sole sanzioni possono essere definite con il pagamento:

  • del 15% delle sanzioni irrogate in caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate nell’ultima o unica pronuncia sul merito o sull’ammissibilità dell’atto introduttivo del giudizio;
  • del 40% del valore della controversia in tutti gli altri casi.

Se la controversia riguarda esclusivamente le sanzioni collegate ai tributi, per la definizione non è dovuto alcun importo, sempre che il rapporto relativo ai tributi cui si riferiscono tali stesse sanzioni sia stato oggetto di definizione, anche diversa da quella in esame.

Riflessi sui giudizi pendenti

Le controversie definibili non sono automaticamente sospese, ma la sospensione verrà concessa dal giudice dietro richiesta del contribuente.

In tal caso il processo è sospeso fino al 10 giugno 2019. Con il deposito, entro tale data, di copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata, si determina l'ulteriore sospensione del processo fino al 31 dicembre 2020.

La norma prevede inoltre la sospensione di 9 mesi di tutti i termini di impugnazione, anche incidentale, delle pronunce giurisdizionali e di riassunzione, nonché per la proposizione del controricorso in Cassazione che scadono tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 luglio 2019.

Entro il 31 luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate può notificare al contribuente il diniego alla definizione della controversia, che costituisce atto impugnabile entro 60 giorni.

Nel caso in cui la definizione della lite sia richiesta in pendenza del termine per impugnare la sentenza, questa può essere impugnata insieme al diniego alla definizione, entro 60 giorni dalla notifica di quest’ultimo.

Modalità di definizione e perfezionamento

La domanda di definizione delle controversie pendenti deve essere presentata entro il 31 maggio 2019. Per ogni atto impugnato deve essere presentata una distinta domanda.

La definizione si perfeziona con il pagamento entro il 31 maggio 2019 degli importi dovuti o della prima rata, con un massimo di venti rate trimestrali. La rateazione è permessa solamente per importi superiori a mille euro.

Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dall’1 giugno 2019.

Il termine di pagamento delle rate successive alla prima scade il 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2019.

È esclusa la compensazione.

La definizione perfezionata dal coobbligato giova anche in favore degli altri soggetti, inclusi quelli per cui la controversia non sia più pendente, ferma restando l’irripetibilità di quanto già versato, anche in eccesso.

Esclusioni

Restano escluse dalla definizione le controversie concernenti anche solo in parte:

le risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea e l’IVA all’importazione;
le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.


 

Ragione sociale
Parole chiave

Artigiani in rete

CALENDARIO

Fatturazione elettronica
Cna Stars
Cooperativa Silmploke
expo Brianza
Credito d'imposta
rappresentanza
banner China
Como Essence
buffetti
Bcc Alta Brianza
BCC Cantù
Serratore
istituto pascoli
castello di casiglio
storie Cna
cnaservizipiù
cnacittadini
sistri
consip
servizio psicologo per imprenditori
ISCRIVITI ON LINE

Contatti

COMO
Viale Innocenzo XI, 70
tel 031.27.64.41
fax 031.24.22.01
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LECCO
Via Brodolini, 33
tel 031.27.64.4
fax 0341.36.44.55
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LIMBIATE
Piazza della Repubblica 6/7/9
tel 02.99451711
fax 02.99451742
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANTÙ
Via dell'Artigianato, 8
tel 031.27.64.41
fax 031.71.27.76
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ERBA
Via Turati, 3
tel 031.27.64.41
fax 031.61.06.23
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GRAVEDONA
Via Regina Ponente, 49
tel 031.27.64.41
fax 0344.85.025
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LOMAZZO
Via M.Generoso, 2
tel 031.27.64.41
fax 02.96.77.90.49
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MENAGGIO
Via C.Porta, 2
tel 031.27.64.41
fax 0344.30.020
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PORLEZZA
Via Cuccio (centro servizi)
tel 031.27.64.41
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.