DISPOSTA LA PROROGA DEI VERSAMENTI al 20 luglio

Ufficializzata la proroga dei termini di versamento delle imposte derivanti dal Modello Redditi, dalla dichiarazione annuale Iva e dalla dichiarazione Irap, dei Contributi Previdenziali IVS e del Diritto Camerale. 

Il D.P.C.M. pubblicato dispone il differimento, per l'anno 2020, del termine del 30 giugno previsto per l'effettuazione dei versamenti derivanti dal Modello Redditi e Irap (saldo anno 2019 e prima rata di acconto anno 2020), e dalla dichiarazione annuale Iva per l’anno 2019.
 
Slitta dal 30 giugno al 20 luglio il termine per i versamenti delle imposte da parte dei contribuenti interessati dall'applicazione degli ISA, compresi quelli aderenti al regime forfetario.
 
Per quanto riguarda l'Irap, sono  interessati alla proroga i soggetti che non sono ammessi al beneficio di cui all'art. 24 del D.L. 34/2020.
Il nuovo termine per l'effettuazione dei versamenti è fissato al 20 luglio 2020, senza alcuna maggiorazione.
 
I versamenti potranno inoltre essere effettuati dal 21 luglio al 20 agosto 2020, con la maggiorazione dello 0,40%.
La proroga riguarda principalmente i soggetti, sia persone fisiche, sia soggetti diversi dalle persone fisiche, che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA).
 
Restano fermi al 30 giugno 2020 e al 30 luglio 2020 (con maggiorazione dello 0,40%), i termini per l'effettuazione dei versamenti da parte dei soggetti esclusi dalla proroga.
 
Dal punto di vista soggettivo, la proroga riguarda:
-          le persone fisiche, le società commerciali, gli enti di ogni tipo, che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA).
La proroga si applica anche qualora esista una causa di esclusione o di inapplicabilità dagli ISA.
La proroga, pertanto, è estesa ai soggetti che fruiscono del regime fiscale di vantaggio (nuovi minimi) e del regime forfetario.
 
I soggetti interessati, per beneficiare della proroga, devono avere dichiarato, per l'anno 2019, ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro.
-          i soci di società di persone, i soci di s.r.l in regime di trasparenza, i collaboratori di imprese familiari, i coniugi di imprese coniugali, gli associati di associazioni tra professionisti, che dichiarano un reddito imputato da uno dei soggetti indicati al punto precedente;
-          i soci di società a responsabilità limitata non in regime di trasparenza, alle quali è applicabile la proroga limitatamente al versamento dei contributi previdenziali. Detti soci, infatti, determinano l'ammontare dei contributi su un reddito "figurativo" desunto da quello determinato dalla società.
-          le società di capitali che approvano il bilancio nel più ampio termine di 180 giorni ma comunque entro il mese di maggio 2020, sempreché esercitino attività economiche per le quali sono stati approvati gli
 
Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA). Per tali soggetti, infatti, il termine per il versamento delle imposte è ordinariamente previsto al giorno 30 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.
 
Non potranno beneficiare della proroga:
 
a) i soggetti, compresi i “minimi” e i “forfetari”, che esercitano attività economiche per le quali non sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA);
b) i soggetti che hanno ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro;
c) le società di capitali con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, per le quali il termine ordinario per il versamento delle imposte sia diverso dal 30 giugno 2020;
d) i soci di società di persone, i soci di s.r.l in regime di trasparenza, i collaboratori di imprese familiari, i coniugi di imprese coniugali, gli associati di associazioni tra professionisti, riferibili a soggetti che non beneficiano della proroga, indicati nei precedenti punti a), b), c);
e) i contribuenti "privati" e gli enti non commerciali che non hanno, quindi, redditi riferibili ad imprese o a professioni (compresi, quindi i soci delle società semplici). Si osserva che restano esclusi dalla proroga le persone fisiche che hanno presentato ad un Caf o ad un professionista il Mod. 730 senza sostituto. Per questi resta fermo al 30 giugno o al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, il termine per il pagamento delle imposte derivanti dal Mod. 730.
f) le società di capitali che approvano il bilancio nel più ampio termine di 180 giorni, nel mese di giugno 2020, anche se esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA). Per tali soggetti, infatti, il termine ordinario per il versamento delle imposte scade il 30 luglio 2020 (o il 30/8 con la maggiorazione dello 0.40%).
 
Versamenti interessati alla proroga
 
È possibile fruire della proroga per i versamenti che devono essere effettuati  sulla base delle risultanze delle relative dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP, dai soggetti ammessi alla proroga.
Sono quindi prorogabili:
- il saldo e l'acconto prima rata dell'Irpef;
- il saldo dell'addizionale regionale all'Irpef;
- il saldo e l'acconto dell'addizionale comunale all'Irpef;
- il saldo e l'acconto prima rata dell'imposta sostitutiva del 5% dovuta dai soggetti che fruiscono del regime fiscale di vantaggio (nuovi minimi)
- il saldo e l'acconto prima rata dell'imposta sostitutiva del 5% o 15% dovuta dai soggetti che fruiscono del regime fiscale forfetario
- il saldo e l'acconto prima rata dell'Ires;
- il saldo e l'acconto prima rata dell'addizionale Ires;
- il saldo e l'acconto prima rata della cedolare secca;
- il saldo e l'acconto prima rata dell'IVIE;
- il saldo e l'acconto prima rata dell'IVAFE;
- il saldo Iva derivante dalla dichiarazione annuale, il cui pagamento sia stato differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi (30 giugno 2020);
Si potrà fruire della proroga per l’eventuale versamento concernente l’Iva dovuta a seguito della dichiarazione di ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, per migliorare il proprio profilo di affidabilità nonché per accedere al regime premiale previsto dalla disciplina ISA.
 
Questo versamento, infatti, deve essere effettuato nello stesso termine previsto per il pagamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi.
- il saldo e l'acconto prima rata IRAP (per i soggetti tenuti al versamento);
- le imposte sostitutive che derivano dalla dichiarazione dei redditi (quadri, RM, RT, RQ);
Possono beneficiare della proroga anche i versamenti delle rate successive alla prima relative alle imposte sostitutive dovute sulla base del quadro RQ del modello Unico di anni precedenti. Il provvedimento proroga i termini di versamento relativi alla dichiarazione dei redditi e a questo termine, (prorogato), si agganciano i versamenti delle rate successive alla prima, delle imposte sostitutive in questione.
- l'acconto del 20% per la tassazione separata;
- il saldo e la prima rata d'acconto dei contributi previdenziali IVS dovuti sul reddito d'impresa eccedente il minimale;
- il diritto annuale camerale (in quanto deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento della prima rata d'acconto delle imposte sui redditi)
Il principio cui fare riferimento, in via generale, per l'individuazione dei versamenti per i quali è fruibile la proroga, è quello secondo il quale il termine ordinario di detti versamenti è fissato al 30 giugno 2020.
Pertanto, nelle ipotesi in cui una società, soggettivamente interessata alla proroga, debba presentare la dichiarazione relativa ad un periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, deve innanzitutto verificare quale sia il termine ordinariamente previsto per il versamento delle imposte.
 
Se questo non coincide con il 30 giugno 2020, detti versamenti non potranno fruire della proroga.
Resta inoltre fermo al 30 giugno 2020 il termine per il versamento delle imposte derivanti dal Modello Redditi e Irap per le società di persone che nel corso del 2019 si sono sciolte senza l'apertura della liquidazione. Per questi versamenti è pertanto possibile fruire della proroga.
 
Ai versamenti relativi all'imposta sostitutiva dovuta per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni (D.L. n. 282/2002 e successive modificazioni), scadenti il 30 giugno, non si applica la proroga dei versamenti disposta con il DPCM 27 giugno 2020.
I versamenti in discorso sono quelli effettuati in unica soluzione riguardanti la rivalutazione di terreni e partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2020, nonché quelli delle eventuali rate relative alla rivalutazione effettuata in anni precedenti.
Per questa imposta sostitutiva, il 30 giugno è un termine specificamente previsto dalla relativa disciplina, non correlato al termine per il pagamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Tra l'altro, la determinazione di questa imposta sostitutiva non è nemmeno effettuata nella dichiarazione dei redditi.

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