AGGIORNAMENTO PROCEDURA PER LA NUOVA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

Sul portale SISTRI (www.sistri.it) nella Sezione Manuali e Guide è stato pubblicato l'aggiornamento del documento:
PROCEDURA NUOVA CLASSIFICAZIONE RIFIUTI (Versione del 11 giugno 2015)

In particolare è stata più dettagliatamente descritta la fattispecie in cui le condizioni operative richiedono che il produttore indichi, nella registrazione di scarico, se stesso quale destinatario del rifiuto (par. 3.1.1)
(Fonte SISTRI)

 

Sistri: il 30 aprile scade il contributo annuale

In riferimento a quanto previsto dal DM 126/2014 si comunica che i soggetti tenuti ad aderire a SISTRI sono i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti e pertanto tali soggetti devono provvedere al versamento del contributo annuale entro il 30 APRILE 2015, come da procedura sotto riportata. 

LEGGI TUTTO


Sistri: scadenze 1° e 30 aprile

Il 1° aprile 2015, scade il termine per il pagamento del contributo SISTRI relativo all’anno 2014. Tale termine, inizialmente previsto al 1/02/2015, è stato successivamente prorogato al 01/04/2015, in sede di conversione in legge del cosiddetto decreto"Milleproroghe" . LEGGI TUTTO

Quando pagare il contributo Sistri?

Ricordiamo che le imprese già iscritte al Sistri devono pagare il contributo per il 2014 entro il 1°aprile 2015. Il contributo per l'anno 2015 dovrà essere versato entro il 30 aprile 2015.

Scadenza SISTRI

In previsione del termine ultimo per il pagamento del contributo SISTRI per l’anno 2014, fissato al 31 gennaio 2015, suggeriamo alle imprese non più soggette al SISTRI ( fino a 10 dipendenti), in virtù delle recenti disposizioni legislative, di non effettuare il pagamento né di procedere alla cancellazione della propria impresa dal SISTRI. Solo in presenza di una “esplicita adesione volontaria al SISTRI”, scatta infatti l’obbligo di effettuare il pagamento. Ciò anche in virtù del comunicato del Ministero dell’Ambiente riportato nelle precedenti news.
Per le imprese soggette al SISTRI, in attesa della conversione in legge del DL 192/2014 che dovrebbe prevedere il prolungamento della proroga per il versamento del contributo SISTRI al 31.12.2015, suggeriamo di ponderare la scelta considerando anche un possibile rischio di sanzioni nell’intervallo temporale tra il 01/02/2015 e la data di conversione in legge del DL 192/2014.

DECRETO MILLEPROROGHE: PROROGA AL DOPPIO REGIME E ALLE SANZIONI

LEGGI LA CIRCOLARE

PROROGA SIA AL DOPPIO REGIME CHE ALLE SANZIONI

Il decreto "Milleproroghe" - D.L. 192/2014 - attraverso l’ art. 9 comma 3 è intervenuto sul sistema di tracciabilità dei rifiuti - Sistri, prorogando sia il "doppio regime" sia le sanzioni.
1) Proroga del "doppio regime" e delle sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del Sistri: fino al 31/12/2015, continuano ad applicarsi gli adempimenti e le sanzioni del Testo Unico Ambientale, nella forma preesistente l'ultimo correttivo del suddetto TU (artt. 188, 189, 190, 193 e 258 del D. Lgs. 152/06 nella versione precedente al D. Lgs. 205/2010), relativi a:
• Oneri dei produttori e dei detentori;
• Catasto rifiuti / MUD;
• Registro di carico e scarico;
• Formulario d'identificazione.
Durante lo stesso periodo, e quindi fino al 31/12/2015, il Sistri è operativo ma continuano a NON applicarsi le sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema (art. 260-bis commi da 3 a 9 del D. Lgs. 152/06).
2) Proroga sanzioni per omessa iscrizione al Sistri e per omesso pagamento del contributo(1) (art. 260-bis commi 1 e 2 del D. Lgs. 152/06): queste sanzioni si applicano invece dal 1 febbraio 2015 e vanno, per entrambe le violazioni, da un minimo di 15.500 ad un massimo di 93.000 euro.
Richiedere di pagare un contributo per un sistema mai divenuto operativo rappresenta l’ ennesimo paradosso , già stigmatizzato da CNA Nazionale, di un sistema la cui illegittimità è ormai nota.
Ora, il decreto legge pubblicato il 31/12/2014, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione: l'iter parlamentare di conversione dovrà rappresentare l’occasione per tentare di apportare tutte le opportune modifiche agli articoli approvati.

(1) Si precisa che si fa riferimento al contributo dovuto per il 2014. Per il pagamento del contributo relativo al 2015 il termine è fissato al 30
aprile 2015.

www.abroghiamoilsistri.it

E' on-line una petizione finalizzata alla raccolta di firme per abrogare il SISTRI, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che, dopo 4 anni di rinvii, abrogazioni e riesumazioni, è divenuto operativo dal 1° ottobre 2013 per i trasportatori e i gestori di rifiuti pericolosi.

30 giugno si paga il sistri: niente sanzione per chi non si cancella

Il Ministero dell’Ambiente ha formalmente fornito alcuni chiarimenti sulla cancellazione dal SISTRI per le imprese non più obbligate; vengono in tal modo confermate le indicazioni che vi avevamo fornito, rispetto al fatto che la mancata cancellazione di queste imprese non comporta alcun obbligo rispetto al SISTRI, incluso quello relativo al contributo 2014.
Il Ministero, come si legge nel comunicato, si è impegnato a concordare la procedura di cancellazione con le Associazioni di categoria, al fine di evitare le complicazioni della procedura prospettata dal SISTRI alle imprese che direttamente stanno provando a cancellarsi.
Di conseguenza rimane valido il suggerimento di far attendere le aziende che intendono cancellarsi.
Con riferimento al contributo 2014 per le imprese che non sono state escluse dal SISTRI, ricordiamo che il decreto ministeriale 126/2014 ha previsto che il pagamento venga effettuato entro il 30 giugno 2014. In proposito però, confermiamo quanto già precedentemente comunicato rispetto alla non applicabilità delle sanzioni, anche rispetto a questo adempimento, fino al 31 dicembre 2014.

Come è difficile cancellarsi dal Sistri!!!!

Con riferimento alle segnalazioni rispetto alle difficoltà di procedere con la cancellazione dal SISTRI delle aziende non più obbligate, vi confermiamo che da qualche giorno il SISTRI ha disattivato la casella di posta per la cancellazione, mantenendo solo la possibilità di accedere (mediante USB) nell’area “gestione azienda” e procedere alla cancellazione. Ovviamente questa procedura è inapplicabile per la maggior parte delle imprese, oltre che lunga e complessa, visti i malfunzionamenti delle chiavette.

In proposito occorre precisare che, non essendo finora stata prevista formalmente alcuna procedura, alle imprese che hanno provato ad avviare la cancellazione si erano prospettate diverse procedure (quella contenuta al DM 52/2011, quella contenuta nel Manuale operativo, quella/quelle indicate dal SISTRI tramite call center o mail); ancora una volta il SISTRI, mantenendo esclusivamente la procedura di cancellazione mediante USB, ha complicato ulteriormente questa situazione.
Abbiamo già evidenziato al Ministero dell’Ambiente l’inapplicabilità ella procedura prevista e i relativi costi, assolutamente ingiustificati. Abbiamo anche formalizzato al Ministero la richiesta di prevedere una procedura semplificata per permettere alle Associazioni di cancellare in maniera cumulativa le imprese e procedere analogamente alla restituzione dei dispositivi.
In attesa di ricevere conferma di tale semplificazione da parte del Ministero, rimane valido il suggerimento di far attendere le aziende che intendono cancellarsi, tenuto conto che non ci sono tempistiche da rispettare per la cancellazione né tantomeno conseguenze per l’eventuale mancata cancellazione.

SISTRI il decreto è stato pubblicato in gazzetta 

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2014 il Decreto Ministeriale n. 126 del 24 aprile 2014 - Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonchè specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006.

LEGGI LA CIRCOLARE

Sistri: escluse le piccole imprese

Esprimiamo grande soddisfazione per l’esclusione delle piccole imprese dal Sistri, da noi a lungo richiesta e ora finalmente ottenuta. Il decreto firmato dal Ministro Galletti cancella l’assurda equiparazione dei rifiuti di un piccolo artigiano o commerciante con quelli di un’impresa di maggiori dimensioni. Adesso, però, occorre proseguire verso il superamento dell’attuale sistema di tracciabilità, che complica inutilmente l’attività delle imprese, in particolar modo quelle del trasporto e della gestione dei rifiuti. 

LEGGI TUTTO

Sistri: le ultime novità

Dal 3 marzo sarà operativo il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, di seguito pubblichiamo le ultime azioni messe in campo da Cna per tentare di fermare l'applicazione di questo nuovo strumento.

Tenuto conto dell’avvicinarsi della data del 3 marzo prossimo, in cui dovrebbero, allo stato attuale, entrare nell’operatività del SISTRI anche i produttori di rifiuti pericolosi, vi indichiamo alcuni aggiornamenti in merito.
Come sapete, a dicembre si dovevano concludere le verifiche effettuate dalla Commissione di collaudo istituita dal DL 101/2013. Gli esiti di queste verifiche, al momento, non sono stati resi noti da parte del Ministero.

Dalle segnalazioni che abbiamo raccolto in questi mesi di operatività per trasportatori e gestori, risultano confermate le forti inefficienze e criticità del sistema.
In tale situazione, ci siamo attivati come RETE Imprese Italia chiedendo, con un emendamento al milleproroghe e nei confronti avuti con alcuni Parlamentari, lo slittamento dell’operatività del SISTRI per i produttori di rifiuti pericolosi dal 3 marzo 2014 al 1 gennaio 2015; contestualmente, stiamo sollecitando il Ministero affinché venga riaperto il confronto con le categorie alla luce delle criticità emerse con la partenza del 1° ottobre.

Sull’esito di tali azioni vi terremo informati. Nel frattempo, vi ricordiamo che le sanzioni SISTRI sono sospese fino al 31 luglio, pertanto gli adempimenti che obbligatoriamente devono essere mantenuti dalle imprese sono quelli cartacei.

Per quanto riguarda le cancellazioni delle imprese non più obbligate al SISTRI, siamo ancora in attesa di un riscontro da parte del Ministero alla nostra richiesta di definire una procedura semplificata, per non caricare imprese e associazioni di ulteriori costi. Nel frattempo, le imprese che cancellarsi, possono comunque utilizzare la procedura di cancellazione prevista dal DM 18 febbraio 2011.

Sistri - La Cna: “La Terra dei Fuochi non l’hanno creata i barbieri. Non è con questo modello che si combattono le ecomafie”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisione, adottata dalla commissione Ambiente della Camera, presieduta dall’onorevole Ermete Realacci, di chiedere al governo un intervento risolutivo sul Sistri, prorogandone per ora le scadenze e la sospensione delle sanzioni”.

Lo si legge in un comunicato stampa della Cna. Nell’ambito del parere sul Decreto Milleproroghe, sottolinea la Cna, la commissione ha rilevato che “l’operatività del Sistri sta determinando pesanti conseguenze sulle imprese in termini di costi, difficoltà e rallentamenti insostenibili nella gestione dei rifiuti, determinando il rischio di uno totale paralisi dello smaltimento”, con pesanti ricadute sulla tutela dell’ambiente. Ha chiesto, di conseguenza, l’introduzione di “una proroga dal 3 marzo 2014 al 1° gennaio 2015 dell’operatività del Sistri prevista per i produttori di rifiuti”.

Questo, “al fine di verificare anche i risultati dell’impatto economico e organizzativo sulle imprese che già sono obbligate ad aderite al Sistri e di risolvere le persistenti disfunzioni e le problematicità del sistema, evitando di provocare ulteriori danni al mondo imprenditoriale italiano”. Infine, la commissione Ambiente della Camera ha invitato il governo a prorogare la sospensione delle sanzioni Sistri fino al 30 giugno mantenendo gli obblighi cartacei, che già garantiscono la tracciabilità dei rifiuti gestiti dalle imprese.

“Ora – conclude la nota della Cna – ci auguriamo vengano recepite le sollecitazioni della commissione Ambiente di Montecitorio, che finalmente ha messo in luce le criticità tecnologiche e procedurali del Sistri, denunciate dalla Confederazione fin dalla sua istituzione, a dicembre del 2009. La Terra dei Fuochi non l’hanno creata i barbieri. Non è con il modello Sistri che si combattono le ecomafie, bensì con un sistema efficiente in grado di tutelare le imprese che operano correttamente e con un presidio del territorio che contrasti degli inquinatori”.



 

 

Ragione sociale
Parole chiave

Artigiani in rete

CALENDARIO

expo Brianza
Credito d'imposta
rappresentanza
banner China
Como Essence
MAB 2016
MAB InfoPage
buffetti
Bcc Alta Brianza
BCC Cantù
Serratore
istituto pascoli
castello di casiglio
storie Cna
cnaservizipiù
cnacittadini
sistri
Banner ComoCom
consip
servizio psicologo per imprenditori

Contatti

COMO
Viale Innocenzo XI, 70
tel 031.27.64.41
fax 031.24.22.01
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LECCO
Corso Carlo Alberto, 37/A
tel 031.27.64.4
fax 0341.36.44.55
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LIMBIATE
Piazza della Repubblica 6/7/9
tel 02.99451711
fax 02.99451742
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANTÙ
Via dell'Artigianato, 8
tel 031.27.64.41
fax 031.71.27.76
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ERBA
Via Turati, 3
tel 031.27.64.41
fax 031.61.06.23
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GRAVEDONA
Via Regina Ponente, 49
tel 031.27.64.41
fax 0344.85.025
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LOMAZZO
Via M.Generoso, 2
tel 031.27.64.41
fax 02.96.77.90.49
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MENAGGIO
Via C.Porta, 2
tel 031.27.64.41
fax 0344.30.020
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PORLEZZA
Via Cuccio (centro servizi)
tel 031.27.64.41
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.