Errore
  • Errore nel caricamento dei dati del feed

PROPOSTA DI STRALCIO DELL'ARTICOLO 10 DEL DL CRESCITA DA PARTE DI CNA

Il sistema confederale CNA è impegnato a contrastare in tutte le sedi la conversione in legge dell’articolo 10 del DL Crescita del 30 aprile, n.34 (“Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” c.d “Decreto Crescita”).

Ieri Cna del Lario e della Brianza ha inviato una lettera ai Parlamentari eletti nelle Province di riferimento per sollecitare l'azione di contrasto nelle sedi politiche opportune.


L’ articolo 10 del suddetto decreto prevede la possibilità, per il beneficiario delle detrazioni, di ottenere uno “sconto immediato” (per un importo pari alla detrazione spettante) direttamente dall’impresa che effettua l’intervento di riqualificazione energetica o di adozione di misure antisismiche, sul corrispettivo dovuto, che viene rimborsato a quest’ultima come credito di imposta da usare in compensazione in cinque quote annuali.
La previsione poi che questa misura sia opzionale è quanto meno irreale: quale contribuente opterà per l’utilizzo delle detrazioni fiscali in dieci anni, potendo usufruire immediatamente della stessa somma?

In sostanza si scarica direttamente sull’impresa esecutrice, quasi sempre di piccole dimensioni, gran parte dell’onere finanziario derivante dal costo dell’intervento stesso con effetti che potrebbero rivelarsi devastanti.
Fermo restando il momento di forte difficoltà finanziaria anche in termini di liquidità delle nostre imprese, ci si chiede quante di queste possono avere la capacità economica di poter sopportare questo provvedimento.

Le aziende artigiane e le PMI del settore che CNA rappresenta, per ovvie ed evidenti ragioni finanziare, rischiano di perdere un ulteriore e fondamentale segmento di mercato, già fortemente eroso da chi non solo ha rilevanti crediti di imposta da compensare ma anche illimitate capacità finanziarie, con ripercussioni anche sull’occupazione ( in Lombardia circa 103.000 addetti).
Un provvedimento che sicuramente agevolerà la grande distribuzione, le grandi catene (che possono vantare rilevanti crediti di imposta da compensare), le multiutilities e gli ex monopolisti dell’energia che hanno le capacità economiche ed organizzative per cogliere quanto nel D.L. previsto.
Realtà che negli ultimi anni, abusando della condizione di trovarsi di fatto in una posizione dominante, sono entrate nel mercato della riqualificazione energetica esercitando nella pratica, anche grazie all'utilizzo dei dati informativi già in loro possesso in ragione dell'attività svolta in regime di monopolio, una concorrenza sleale nei confronti delle piccole imprese.

Inoltre, quanto previsto dall’art. 10 potrebbe essere impossibile da applicare qualora una piccola impresa non dovesse avere crediti di imposta da utilizzare in compensazione. In questo caso le previsioni dell’art. 10 costituirebbero né più, né meno un vero e proprio ostacolo alla libera concorrenza.

Si tratta, di fatto, di una concorrenza sleale nei confronti delle piccole imprese che viene accentuata da questa falsa opzione concessa al cittadino, che in realtà è un invito puro e semplice ad utilizzare, per gli interventi di riqualificazione energetica, i servizi proposti dalle grandi catene distributive e dalle multiutilities, con la conseguenza di determinare una fortissima concentrazione del mercato della riqualificazione energetica in capo a pochissimi grandi operatori.


Data l’estrema pericolosità per le nostre imprese, il sistema CNA ritiene indispensabile l’abolizione integrale dell’art 10 del Decreto Crescita .

LEGGI IL TESTO DELL'EMENDAMENTO


 

Ragione sociale
Parole chiave

Artigiani in rete

CALENDARIO

Ultimo mese Maggio 2019 Prossimo mese
L M M G V S D
week 18 1 2 3 4 5
week 19 6 7 8 9 10 11 12
week 20 13 14 15 16 17 18 19
week 21 20 21 22 23 24 25 26
week 22 27 28 29 30 31

Contatti

COMO
Viale Innocenzo XI, 70
tel 031.27.64.41
fax 031.24.22.01
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LECCO
Via Brodolini, 33
tel 031.27.64.4
fax 0341.36.44.55
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LIMBIATE
Piazza della Repubblica 6/7/9
tel 02.99451711
fax 02.99451742
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANTÙ
Via dell'Artigianato, 8
tel 031.27.64.41
fax 031.71.27.76
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ERBA
Via Turati, 3
tel 031.27.64.41
fax 031.61.06.23
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GRAVEDONA
Via Regina Ponente, 49
tel 031.27.64.41
fax 0344.85.025
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LOMAZZO
Via M.Generoso, 2
tel 031.27.64.41
fax 02.96.77.90.49
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MENAGGIO
Via C.Porta, 2
tel 031.27.64.41
fax 0344.30.020
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PORLEZZA
Via Cuccio (centro servizi)
tel 031.27.64.41
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.