ATTENZIONE! Dal mese di maggio 2019 Helvetia non emette più polizze fidejussorie a garanzia della copertura assicurativa lavoratori stranieri distaccati.

Per info chiamare i nostri Uffici 031-276441. 

NEWInps_circolare_numero_86_del_11_06_2019 - presentazione modello a1

 

NEWNuova presentazione modello A1 - lavoro in Svizzera

 

Distacco estero – compilazione modello A1 – precisazioni INPS

Con il messaggio n.218 del 20.01.2016 l'INPS ha comunicato che sono stati predisposti nuovi modelli per il rilascio del certificato di legislazione applicabile (A1), aggiornato con le novità introdotte in materia dai regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009.

Il certificato A1 deve essere rilasciato nel caso in cui il lavoratore si rechi temporaneamente a lavorare in uno Stato membro dell'Ue, diverso da quello di provenienza (distacco), o nell'ipotesi di svolgimento dell'attività lavorativa in più Stati membri (lavoro contemporaneo).

I nuovi moduli per il rilascio del certificato di legislazione applicabile A1 , distinti per categoria di lavoratore, sono disponibili nell'area modulistica del sito internet dell'Istituto (www.Inps.it).
Si specifica che, trattandosi di modelli a compilazione dinamica, gli utenti, una volta aperto il file, nella prima pagina dovranno specificare la fattispecie per la quale si richiede il rilascio del certificato di legislazione applicabile.
Si riporta di seguito l'elenco delle casistiche riportate nella pagina iniziale:

1. Dipendente pubblico distaccato (Art.11 par.3/b)
2. Personale di volo e di cabina (Art.11 par.5)
3. Lavoratore subordinato distaccato (Art.12 par.1)
4. Lavoratore autonomo distaccato (Art.12 par.2)
5. Lavoratore subordinato che esercita un'attività in più Stati (Art.13 par.1)
6. Lavoratore autonomo che esercita un'attività in più Stati (Art.13 par.2)
7. Lavoratore autonomo e subordinato che esercita un'attività in più Stati (Art.13 par.3)
8. Dipendente pubblico che svolge attività di lavoro subordinato e/o autonomo in più Stati

(Art.13 par.4).

Una volta indicata la condizione soggettiva del lavoratore per il quale si chiede la certificazione di distacco, sarà possibile procedere nella compilazione delle pagine successive del modulo.

A tal riguardo, si precisa che le domande di distacco relative ai lavoratori subordinati (opzione 3.) potranno essere presentate solo dai datori di lavoro o dai soggetti delegati da questi ultimi alla gestione delle posizioni contributive (rappresentanti legali o consulenti del lavoro).
In questi casi, il modello, una volta compilato, dovrà essere inoltrato all'Inps tramite utilizzo della funzione cassetto bidirezionale disponibile, con accesso tramite PIN, tra i Servizi OnLine per la tipologia di utente "Aziende, consulenti e professionisti" presenti sul portale Inps www.inps.it, avvalendosi della funzionalità "contatti", oggetto "certificazioni di distacco".


In tutti gli altri casi (opzioni 1., 2., 4., 5., 6., 7., 8.), il modello A1 deve essere presentato dal diretto interessato ( dipendete , ecc) tramite utilizzo di pec o lettera raccomandata A/R alle strutture territoriali Inps competenti ( di residenza del lavoratore interessato al distacco) .
Inoltre, in tali casi, rimane la facoltà di presentare il modulo anche a mano presso gli sportelli
Inps di residenza, che provvederanno all'inoltro dello stesso presso le Strutture territoriali competenti al rilascio della certificazione A1.

Successivamente al messaggio del 2016 L'INPS, con messaggio n. 1605 del 12 aprile 2017 è dovuto intervenire per chiarire alcuni aspetti importanti sulla compilazione dei modelli A1 rilasciati a lavoratori, dipendenti da imprese di autotrasporto, che per motivi di lavoro sono inviati in Paesi comunitari e, in particolare, in Francia e Austria, in quanto l'utenza non li presentava correttamente.
In particolare ( come precisato al punto 14 della circolare INPS 83/2010) le disposizioni sull'esercizio dell'attività lavorativa in più Stati, contenute nell'art. 13 del Reg. 883/2004, si applicano a un gran numero di lavoratori e tra questi anche ai lavoratori dei trasporti internazionali.

Lavoratore distaccato e lavoratore che esercita un'attività in più Stati
Nello specifico, per quanto concerne i lavoratori in argomento, la situazione di distacco ricorre in tutti i casi in cui l'attività svolta all'estero di autotrasporto abbia carattere occasionale e temporaneo e venga esercitata esclusivamente nello Stato di occupazione (Stato di distacco).
Viceversa ricorre la situazione disciplinata dall'articolo 13 del regolamento 883, in tutti i casi in cui l'attività viene esercitata abitualmente in più Stati. In tale ipotesi occorre precisare che nel caso in cui l'attività si estenda a un nuovo Stato occorre richiedere un nuovo modello A1. Infatti, in base a quanto previsto dalla normativa comunitaria, l'Istituzione che rilascia il certificato A1, in base all'articolo 13, è tenuta a informare della propria decisione sulla legislazione applicabile le Istituzioni previdenziali di tutti gli Stati in cui il lavoratore eserciterà la propria attività, mediante l'invio a dette Istituzioni di una copia del certificato emesso.

Durata della certificazione A1
Per quanto riguarda la durata della certificazione si ritiene opportuno precisare che le disposizioni comunitarie prevedono:
- un limite di durata – 24 mesi- esclusivamente per le situazioni di distacco carattere occasionale e temporaneo – articolo 12 del regolamento 883/2004.
- durata illimitata - nell'ambito di applicazione dell'articolo 13 del medesimo regolamento, e cioè la certificazione rimane valida fino a quando la situazione del lavoratore non subisce variazioni rispetto a quella valutata al momento del rilascio della certificazione stessa.
Ovviamente le Strutture territoriali nei casi di rapporti di lavoro a tempo determinato dovranno limitare la durata della certificazione alla durata del contratto.

Presentazione della domanda
In base alle disposizioni comunitarie per la richiesta del modello A1 sono previste modalità differenti a seconda che:
- si tratti di distacco (articolo 12 del regolamento 883/2004) di carattere occasionale e temporaneo
la richiesta del modello A1 deve essere fatta dal datore di lavoro;

- di situazioni di lavoro in più Stati membri ( articolo 13 del medesimo regolamento)
la richiesta del modello A1 deve essere fatta dal lavoratore stesso, atteso che in quest'ultima situazione soltanto l'interessato, che può avere anche più datori di lavoro, può fornire all'ente previdenziale tutte le informazioni relative alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa e agli Stati membri dove l'attività viene abitualmente svolta.

Compilazione sezione relativa alle informazioni sullo Stato estero di occupazione
Nella sezione del modello A1 relativa alle informazioni sullo Stato estero presso cui viene svolta l'attività lavorativa, nei casi in cui, per il tipo di attività svolta, non sia possibile individuare il nome e l'indirizzo del datore lavoro presso il quale viene eseguita la prestazione lavorativa, dovrà essere indicato nel campo "Nome o ragione sociale " il nome del datore di lavoro distaccante mentre nel campo "Indirizzo" dovrà essere inserita la seguente dicitura: "senza indirizzo fisso".

sportello svizzera

Cna è a disposizione per i seguenti servizi:

  • comunicazioni di lavoro
  • pratiche di distacco per lavoratori dipendenti con relativi calcoli salariali
  • annunci per lavoratori autonomi che intendono recarsi in territorio elvetico a prestare la propria professione
  • norme e regole che regolamentano il mercato del lavoro svizzero

 

ATTENZIONE ALBO LIA ABOLITO DAL 1° GENNAIO 2019

IVA SVIZZERA SULLE PRESTAZIONI DI MANODOPERA

Tutte le imprese estere che operano in Svizzere saranno assoggettate all’IVA Svizzera se il loro fatturato annuo mondiale è maggiore di CHF 100'000. Inoltre, sempre da quella data, l’IVA Svizzera sarà del 7,7%.

Fino al 31.12.2017, ai fini dell’obbligo di iscrizione all’IVA Svizzera, il limite di CHF 100'000 era calcolato solo con riferimento alle prestazioni sul territorio Svizzero.

Questo comporta l’obbligo di nominare un rappresentante fiscale ai fini IVA in Svizzera. 

Per chiarire con un esempio:

Fatturato annuo in Italia: CHF 250’00
Fatturato annuo in Svizzera: CHF 30’000

Con questi dati, dal 1 gennaio 2018, il fatturato realizzato in Svizzera andrà assoggetto all’IVA Svizzera e pertanto si dovrà emettere ai clienti svizzeri la fattura con l’applicazione dell’IVA Svizzera al 7,7%, nonché nominare un rappresentante fiscale.

CNA del Lario e della Brianza può seguirvi in questo iter. 
Potete chiamare il numero 031-276441 o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CONVENZIONE POLIZZA ASSICURATIVA PER COPERTURA CAUZIONE

Il servizio Internazionalizzazione, Sportello Svizzera di Cna del Lario e della Brianza ha sottoscritto una nuova convenzione che prevede per le imprese associate una polizza assicurativa in sostituzione del deposito cauzionale in contanti nei confronti degli istituti Elvetici a garanzia per i lavori svolti in territorio Elvetico e richiesti dal Fondo Paritetico.

Tale polizza stipulata con Helvetia Assicurazioni SA riconosciuta dagli organismi paritetici svizzeri, sostituisce il versamento e l’immobilizzo di contanti che l’azienda deve fare qualora l’ente compete lo richieda per effettuare attività e lavori lucrativi in territorio Elvetico, la polizza viene proposta come alternativa all’immobilizzo di capitali in contanti da parte dell’azienda.

Modulo Cauzione Helvetia

Modulo offerta cauzioni

Modulo Mandato


 fantinato-enzo

Enzo Fantinato
Responsabile Sportello Svizzera Cna
tel. 031-276441
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

Ragione sociale
Parole chiave

Artigiani in rete

CALENDARIO

banner unesco
bruxelles
Fatturazione elettronica
Cna Stars
Cooperativa Silmploke
expo Brianza
Credito d'imposta
rappresentanza
banner China
Como Essence
buffetti
Bcc Alta Brianza
BCC Cantù
Serratore
istituto pascoli
castello di casiglio
storie Cna
cnaservizipiù
cnacittadini
sistri
consip
servizio psicologo per imprenditori
ISCRIVITI ON LINE

Contatti

COMO
Viale Innocenzo XI, 70
tel 031.27.64.41
fax 031.24.22.01
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LECCO
Via Brodolini, 33
tel 031.27.64.4
fax 0341.36.44.55
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LIMBIATE
Piazza della Repubblica 6/7/9
tel 02.99451711
fax 02.99451742
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANTÙ
Via dell'Artigianato, 8
tel 031.27.64.41
fax 031.71.27.76
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ERBA
Via Turati, 3
tel 031.27.64.41
fax 031.61.06.23
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GRAVEDONA
Via Regina Ponente, 49
tel 031.27.64.41
fax 0344.85.025
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LOMAZZO
Via M.Generoso, 2
tel 031.27.64.41
fax 02.96.77.90.49
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MENAGGIO
Via C.Porta, 2
tel 031.27.64.41
fax 0344.30.020
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PORLEZZA
Via Cuccio (centro servizi)
tel 031.27.64.41
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.